Gaglione Nicola (sindaco)

Nacque in Marcianise il 23 Febbraio 1826 da Francesco e Maddalena Mazzarella. Fu Notaio stimatissimo, cui per consigli e conforto trassero tante volte le menti più elette della nostra Città, raffermando la superiorità della sua mente, l’altezza ed integrità del carattere, l’onestà dei sentimenti e la squisita nobiltà dei propositi.
Fu uomo insigne, che con la forza dell’ingegno e con la vigoria delle azioni, illustrando se stesso, seppe passare come una visione di fastigio, lasciando di sè un solco luminoso di imperitura memoria.
Fu Sindaco di Marcianise dal 1868 al 1878, degno pronipote di Giacomo Gaglione, pure Sindaco di Marcianise, il cui nome vedesi scolpito nel basamento dell’artistica fontana nella nostra Piazza Umberto I, per aver arricchita la nostra Città dell’acqua giulia; la fontana è opera dell’Architetto Gaetano Barba, e le due epigrafi furono dettate dal Can. Stefano Gaeta di Capua.
Nell’esplicazione della carica di Sindaco, seppe dare sì alte prove di virtù civili, di zelo e di saggezza, da assurgere alle più alte benemerenze da parte dei figli di questa terra, che a ben ragione caratterizzano il tempo della sua amministrazione, come il periodo del nostro rinascimento.
A lui è dovuta la costruzione del nostro magnifico palazzo Comunale e dell’edificio scolastico in Piazza Umberto I, nonchè dell’Asilo Infantile in Via G. B. Novelli, la sistemazione delle pubbliche piazze e villette, tra cui la nostra piazza centrale, in cui fece impiantare nel 1874 i due giganteschi datteri, e la livellazione delle vie interne, munendole di fognature e di lastricati.
A lui è dovuta la erezione del gruppo in marmo in Piazza Carità, pregevole opera del nostro Buccini, la cui epigrafe fu dettata dal Can. D. Paolo Tartaglione seniore, Rettore dell’A. G. P. la dedica di parecchie vie principali a figli illustri di Marcianise, con apposite tabelle in marmo: la prima pubblica illuminazione, ed il completamento della Cappella Municipale nel nostro Cimitero.
A lui è dovuta la costruzione di alcune vie di circumvallazione, il bonificamento delle campagne circostanti, e la totale scomparsa delle acque stagnanti dal perimetro del nostro abitato.
La Cittadinanza, entusiasta della magnifica opera che egli, con amore di figlio, andava svolgendo per il miglioramento materiale e morale di essa, volle seguirlo nel generoso impulso, rinnovellando quasi tutte le case, ed infondendo ai costumi ed alla vita, un ritmo nuovo di civiltà e di progresso.
Ma la sua nobile fatica, non si soffermò solamente ai fattori materiali; egli volle conferire a queste onuste pietre l’onore di Città, e nel 1871, sorretto da un voto unanime del Consiglio Comunale, avanzò una petizione al Gran Re Vittorio Emanuele II, in seguito alla quale il Sovrano, con decreto 10 Marzo 1872, concesse a Marcianise l’onorifico titolo di Città.
A coronare la prosperità civile e materiale di quel periodo luminoso, il Sindaco Gaglione volle ornare la Città del nuovo stemma, opera pregevole del Buccini, ed a base e fondamento dello stesso, volle consacrare la parola Progreditur come segno e vaticinio della via luminosa che le designava il nuovo destino.
Per si larga messe di alte, non comuni benemerenze, il nostro Consiglio Comunale, con pienezza di voti, nella tornata del 13 Ottobre 1906, in segno di grata memoria, nel commemorarlo degnamente, deliberava denominare col suo nome l’antica Via Pagani, ove egli ebbe i natali, e tumulare a spese del Comune la sua venerata salma, in posto più degno, sull’altare maggiore della Cappella Municipale nel nostro Cimitero, in sontuoso sarcofago, su cui volle eternare i tratti salienti della sua orgogliosa esistenza, nella epigrafe che qui appresso trascrivo:

A NICOLA GAGLIONE FU FRANCESCO
CUI AMORE E SACRIFICIO
FURONO PATRIA FAMIGLIA ESERCIZIO CIVILI VIRTU’
LA CITTA’
DA LUI VOLUTA E SOSPINTA A NUOVO DESTINON. 23 febbraio 1826 M. 24 settembre 1906

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