Novelli Giovanbattista

Fu  Canonico  della  nostra  Collegiata,  e  fu soprattutto  un  uomo  dinamico  e  fattivo,  tale  da  essere circondato  da  varie  leggende,  alcune delle quali cadono nel fantastico.
Di famiglia doviziosa, disdegnò la vita comoda che gli consentivano  le  sue  non  comuni  ricchezze, e si dedicò ad una operosità  che  non  ebbe  sosta nè tregua, per appagare il suo grande spirito volitivo.
Convinto  che  la  fonte  di  ogni sana attività produttiva nelle nostre  contrade  poggiava  sull’agricoltura,  senza perplessità, unitamente  al  germano  Pasquale,  mise  il  cospicuo  comune  patrimonio  a  pro  di  questa,  affrontando con audacia senza pari tutte le non lievi difficoltà.
Osò l’invasione della nostra mano d’opera nei  mazzoni  di  Capua,  donde  trasse infinito benessere per sè e per  la  nostra  massa  coolnica;  tentò  con  saggia  comprensione tutte  le  industrie  e  nulla  trascurò  ove  potè  allungarsi  la  sua mano accentratrice.
Dalla  sua  complessa  e  poderosa  attività,  la  nostra  Città trasse  infinito  benessere,  e  nelle  sue  numerose  aziende  trovarono  pane  e  lavoro  centinaia  di  nostri  operai.
Indubbiamente questi  uomini  di  grande  dinamismo,  mentre  par  che  facciano i  loro  interessi,  accelerano  il  ritmo  della produzione ed aprono infinite  strade  a  quelli  che  li  seguono, segnando nuovi orizzonti e  nuovi  destini.
Certo  ai  suoi  tempi  fu il centro, l’asse intorno a  cui  palpitò  e  trasse  ragione  di vita  tutta la nostra cittadinanza;  in  politica  ed  amministrazione  fu  l’arbitro  della volontà cittadina.
Morì  il  9  Gennaio  1881; l’atto magnanimo col quale chiuse la  sua  esistenza,  ne  eterna  presso  di  noi  la  memoria  con  un senso  di  profonda  gratitudine  e  di  sentita  devozione,  perchè, mentre  rendeva  l’anima  a  Dio,  donò  tutto il suo ingente patrimonio  ai  poveri  di  Marcianise,  col santo proposito di sollevare agli umili le sofferenze e gli affanni.
Con i testamenti 19 Maggio 1880 e 9 Gennaio 1881, il Can. Novelli  lasciò  tutti  i  suoi  beni alla Congregazione di Carità di Marcianise,  da  costituirsi  in  ente  morale con la denominazione di Istituzioni Pie Umanitarie G. B. Novelli.
Dal R. Decreto 17 Settembre 1881, col quale fu autorizzata l’accettazione  dell’eredità,  risulta  che  tutto  il  patrimonio  Novelli in quell’epoca, ammontava secondo l’inventario a lire 3 milioni 345.862.

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