Jenco Elpidio

Nacque a Capodrise nel 1891, si laureò all’Università di Napoli in Lettere e Filosofia, e successivamente conseguì il Diploma di Lingua e Letteratura francese.
Giovanissimo si trasferì a Viareggio, ove insegnò in quella scuola media e ne fu poi nominato Preside. Ivi collaborò a molte riviste letterarie e pubblicò un primo volume di poesie, intitolato Poema della Prim’alba in cui dette i primi segni tangibili della melodica dolcezza, vibrante nella sua anima sensibilissima.
Per le sue elette virtù di suggestiva bellezza, fu accolto nel grande cenacolo ove si delineavano a grandi linee le future promesse della letteratura italiana: Gherardo Maroni, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Papini, Lionello Fiumi, Annunzio Cervi, Giuseppe Ravegnani, Filippo De Pisis ed altri.
Nel campo letterario il suo nome assumeva sempre più chiara ed ampia risonanza attraverso varie pubblicazioni poetiche, nelle quali si ammirava la robusta e poderosa sua arte poetica. Le sue squisite qualità si notano nei vari componimenti poetici pubblicati in tal periodo di tempo: Acque Marine – Notturni – Cenere Azzurra – Essenza – La Vigna Rosa.
A Viareggio a perenne ricordo della sua memoria è stata intitolata al suo nome la scuola ove egli aveva insegnato.
Elpidio Ienco non è solo il poeta della forma, fatta di versi, di rime e di sillabe numerate, ma è il poeta che fa vibrare l’anima; i suoi versi cantano come una dolce melodia che suscita nella mente e nel cuore le sensazioni più squisite, sono legati come fiori in ghirlanda.
Raffinato nelle esperienze artistiche e culturali più diverse, di tutto ha cantato, le piccole cose che rifrangono le caste gioie dello spirito e le grandi imprese belliche che scuotono l’ardore della vittoria ho visto la vittoria in un campo di grano.
Di tutto ha scritto una poesia, sicché l’antica e nuova vena permane candida e spontanea, freschissima pur sotto l’apparente gonfiezza verbale, contenuta da una calma stilistica piana, serena affascinante.

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