Gaglione Nicola(Felice, Antonio, Giov. Girolamo e Carlo)

Gaglione Nicola, Felice Antonio, Giov. Girolamo e Carlo. Prima di trattare la biografia di questi quattro antenati, che furono dignitari della Nostra Collegiata, ritengo utile fare un breve cenno sulla storia della Chiesa di S. Michele Arcangelo, nostro Duomo.
Originariamente essa era l’unica Parrocchia di Marcianise, ed era amministrata da un Rettore e da quattro coadiutori, che furon detti Porzionarii (oggi Mansionarii).
Per più secoli (come dice il Granata nel Tomo Primo della sua Storia Sacra della Chiesa Metropolitana di Capua, paragrafo XIX) fu soggetta alla giurisdizione dell’Arcivescovo di Capua; ma poi nell’anno 1113, essendosi copiosamente popolate alcune piazze di Marcianise, come quella dei Pagani, di S. Simeone, e di Puzzolanello, furono istituite altre tre Parrocchie, e messe sotto la giurisdizione del Vescovo di Caserta.
Essendo grandemente aumentata la popolazione di Marcianise, e perchè le funzioni religiose si svolgessero con tutta la maestà della liturgia, il Cardinale Nicola Scomberg di Capua, in data 17 Febbraio 1524, provocò da Papa Clemente VII la bolla istitutiva che elevava la Chiesa di S. Michele Arcangelo ad Insigne Collegiata, col numero di 10 canonici, cioè un Primicerio, un Cantore, sei canonici Presbiteri, un Diacono ed un Suddiacono.
I Canonici Presbiteri assieme al Primicerio ed al Cantore avevano l’obbligo per Hebdomadas, di portare la cura delle anime.
Nel 1742 il Sommo Pontefice Benedetto XIV concesse alla
nostra Collegiata la Cappa Magna di Ermellino, e mutazione di Cotte e Rocchetti «ad instar Basilicae S. Petri de Urbe».
A seguito del Concilio di Trento, tenutosi negli anni 1545-1563, dal quale fu tra l’altro stabilito, che nelle principali città si fondassero cattedre per illustrare al popolo il Vangelo e le sacre scritture, specie nelle messe Domenicali, fu istituito nel nostro Capitolo, come negli altri, il posto onorifico di Teologo, come terza dignità, immediatamente dopo il Primicerio ed il Cantore.
Primo ad assumere questa carica fu Nicola Gaglione, come quei che aveva, a preferenza tra gli altri, spiccate attitudini, illuminato intelletto e parola feconda.
E Nicola Gaglione, tenne quella carica per molti anni, riscuotendo costantemente l’ammirazione di tutti, perchè in quelle semplici concioni, profuse tutti i tesori del suo elevato ingegno e della sua profonda cultura. Morì all’età di 82 anni. Di lui ci è stato tramandato un ricordo marmoreo, prima sito nella nostra Chiesa di S. Michele Arcangelo, e successivamente nella casa Gaglione in via Pagani, su cui leggesi la seguente scritta:

PRIMO COLLEGII HUIUS CANONICO THEOLOGO
VIRO
SOLIDAE VERAEQUE PIETATIS CULTORI
EGENIS LARGITATE
AMICIS BENEFICENTIA ET FIDE
INDIGENIS OMNIBUS MORUM SUAVITATE
CARISSIMO
VIXIT ANNOS LXXXII MENSES VII DIES XII
ELATUS POSTIDIE NON. AUG. AN. MDCCLVI

A Nicola Gaglione — Primo Teologo di questo Collegio — Cultore di salda e vera religione — Carissimo a tutti i cittadini — Per la prodigalità verso gli amici bisognosi — Per la beneficenza e la lealtà — E per la soavità dei costumi — Visse 82 anni, mesi sette e giorni 12 — Posta il 16 Agosto 1756.
Altri due ricordi marmorei si leggono pure nella nostra Collegiata, uno dedicato a Felice Antonio Gaglione, laureato in Sacra Teologia, ed un altro dedicato a Giovan Girolamo Gaglione laureato in diritto Canonico e Civile; entrambi Primicerii della Collegiata.
Il primo di essi fu voluto da Carlo Gaglione, nipote di Giovan Girolamo, anche lui Primicerio della Collegiata.
Li trascrivo quì di seguito:

D. O. M.
PRIMICERIO S. TH. H
VIRO AUGUSTERIORIS DISCIPLINAE
STUDIOSISSIMO
CAROLUS GAGLONIUS
PRIMICERIUS I. C.
PATRUO OPT. BENEFICENTISSIMO
VIRTUTIS PIETATIS
ET GRATI ANIMI CAUSA
V. A. L. XXXVI M. VI. D. XXII
DEP. V. KAL. DECEMBRIS

Carlo Gaglione, Primicerio di questo Collegio, all’ottimo zio Felice Antonio Gaglione beneficentissimo, Primicerio, già Teologo di questa Chiesa, amantissimo della più austera dottrina, per i suoi meriti, per l’affetto e per la gratitudine. Visse anni 76 mesi 6 e giorni 22. Posta il 27 Novembre.

D. O. M.
IO. HIERONIMUS GAGLIONIUS I. U. D.
PRIMICERIUS
HUIUS COLTAE IURIBUS PAROCHIALIBUS
MAGNA IMPENSA REDENTIS
INCOLATUS SUI ANNO LX
DIGNITATIS VERO XXII
THEOGONIAE MDCXLVII
HIC DEPOSITA SARCINA
DEI TUBAM ESPECTAT

Dio Ottimo Massimo — Giovan Girolamo Gaglione — Dottore in diritto Canonico e civile — Primicerio di questo territorio, che ritorna ai diritti parrocchiali con grande spesa — nell’anno 1647 sessantesimo della sua residenza, ma 22º della sua dignità Teologale — avendo qui deposta la sua spoglia — aspetta l’angelica tromba.

Per completare la nozione storica sul nostro Capitolo Collegiale, aggiungo che fino al 15 Agosto 1867 tutti i Canonici erano riconosciuti dal Governo quali intestatarii dell’Ente Collettivo.
In tale data il Governo incamerò anche i beni ecclesiastici della Collegiata, lasciando un modesto patrimonio immobiliare, intestato ad un solo Parroco riconosciuto, che a sua volta aveva due coadiutori, detti Vicari Curati.
A seguito di questo provvedimento, il Capitolo Collegiale restò, solamente riconosciuto dalle Autorità Ecclesiastiche, ed il Parroco titolare riconosciuto dalle Autorità Civili, fu considerato come il mandatario del Capitolo, poiché assumeva l’obbligo di riversare le rendite della Parrochia al Capitolo, ricevendone un assegno quasi pari alla prebenda di un Canonico Presbitero.
Negli ultimi tempi, il numero dei Canonici è stato aumentato da dieci a dodici, perchè Monsignor Donato Tartaglione ha istituito con proprii fondi due altri Canonicati, un Presbitero ed un Diacono.

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