De Paolis Manfredo

Nato il 13 Marzo 1900 morto il 30 Agosto 1952, in giovanissima età già Sostituto Procuratore Generale della Corte di Cassazione.
Passò come una mirabile visione, lasciando orma incancellabile del suo fervido ingegno e della sua soda cultura.
Fu della eletta schiera di quelli che in ogni tempo onorarono la Magistratura Italiana, la morte gli troncò il passo innanzi tempo.
Viveva tra noi nella sua affettuosa semplicità, ora vive in noi con la solennità che la morte dà ai valori eterni, più bello, più nobile, più grande.
Era pervenuto alle vette supreme della Magistratura Italiana per merito distinto, in lui si erano squisitamente affermate due supreme virtù: un temperamento di inviolabile indipendenza e squisita affabilità, ed un’austera religione di disciplina e probità scientifica.
Dato l’uomo è facile immaginare la caratteristica della sua oratoria, non adatta ad alcun genere di folla, ma sintetica e giuridica, atta a richiamare nel giusto cammino ove la ragione è più diritta e la verità più luminosa.
E per questo genere di aristocrazia dell’arte oratoria, avulsa da concezioni e formule retoriche, egli poté essere degnamente classificato un principe del foro e cogliere infiniti allori in delicatissime cause della Corte di Assise.

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