Marcianise – Eroi e Caduti della Prima Guerra Mondiale 1915-1018.

Marcianise, ricollocazione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra (1915-1918). XVI E.F. (1937) - Foto D.Musone DSCN3644

Marcianise, ricollocazione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra (1915-1918). XVI E.F. (1937) - Foto D.Musone DSCN3644

Dal volume “Cenni Storici della Città di Marcianise e dei suoi figli Illustri” di Nicola de Paulis 1937, p.164, 165 e 166. Ristampato a cura dell’Amministrazione Comunale nel 1966. Riportiamo: “Per coronare degnamente questa celebrazione di Spiriti Eletti, sento il dovere di rivolgere il pensiero memore e devoto ai nostri caduti nella grande guerra di redenzione, e di elencarne qui appresso i nomi. Essi immolarono la loro fiorente  giovinezza, e versarono il loro sangue generoso per la Patria nostra come lievito di grandezza e di gloria. Essi vivranno nel nostro culto religioso per sempre, ed i loro nomi saranno benedetti dalle più lontane generazioni. Dalle ombre della morte, i loro riarsi volti ci appaiono come trasfusi in un’aureola di gloria, e la loro gran voce parla, irradiando nei secoli e nello spazio, l’eterno grido della vittoria.

MARCIANISE, 1924 – L’INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI – Discorso di Donato Tartaglione

Foto: Marcianise, Monumento Caduti in guerra 1^Guerra Mondiale 1930. cfr .Opuscolo "Marcianise Ieri e Oggi", Realizzato da F.Scialla, G.Andrisani, S.Delli Paoli e A.Gentile, a cura del Comune di Marcianise,1986, Sindaco Antonio De Martino.

Foto: Marcianise, Monumento Caduti in guerra 1^Guerra Mondiale 1930. cfr .Opuscolo "Marcianise Ieri e Oggi", Realizzato da F.Scialla, G.Andrisani, S.Delli Paoli e A.Gentile, a cura del Comune di Marcianise,1986, Sindaco Antonio De Martino.

 SIGNORI,  Questo giorno e per noi solenne e memorando. Oggi la nostra Città dedica un degno Monumento in onore dei suoi militari, che, valorosamente pugnando; caddero nel­l’ultima ma grande guerra. Essi caddero, ma assicurarono alla Patria la più splendida vittoria finale, e ne vendicarono i giusti dritti per lunga serie di anni conculcati, Io godo nel vedere tanto numeroso popolo presente alla inaugurazione, anzi l’animo mio esulta nell’ammirare tanto fervido entusiasmo.Marcianise durante la guerra ha sempre adempito i suoi doveri civili e religiosi verso i combattenti, specialmente quando il telegrafo recava l’annunzio di vinte batta­glie, quando l’Austria firmava le umilianti condizioni di pace e quando l’Italia glorificava tutti i caduti nel Milite Ignoto. In quei giorni i cittadini corsero prima al tempio per ringraziare Dio e pregare per i soldati morti sui campi e dell onore, e poi nel celebrarono civili cortei e pubbliche commemorazioni. Ed anche ora é stato nostro speciale pensiero di benedire il Monumento, e con la santa bene­dizione abbiamo implorato da Dio di concedere la celeste corona di gloria, ai valorosi caduti, come noi 1i abbiamo glorificati con la simbolica, corona civile.

MARCIANISE – INTERVENTI DEL CLERO DELLA DIOCESI DI CAPUA e CASERTA SULLA “SALUTE PUBBLICA” E LA NOMINA NEL 1829 DEI PRIMI MEDICI CONDOTTI ANGELO PETRUOLO E FERDINANDO DE FRANCISCIS DA PARTE DEL SINDACO FRANCESCO DI BLASIO.

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«Parrochia di S. Michele Arcangelo, Marcianise  ottobre 1829.   

Signor Sindaco, I continui reclami, che tutto giorno abbiamo dagli indigenti della nostra ottina per la precisa necessità, in cui si trova una gran parte di poveri infermi costretti a languire nelle proprie case e senza Medici addetti a soccorrere tal sorte di gente, e senza poter essere ricevuti sempre in questo ospedale, per ritrovarsi spesso occupati i letti da forestieri, che giornalmente vengono da tutte le parti a piombare ivi, ci obbligano a rivolgerci a lei, onde voglia prendere delle analoghe misure, per ottenere da chi si conviene di fissare i Professore addetti a curare questa classe miserabile, che muove a compassione chiunque si fa ad osservare il loro stato infelice.  I Parrochi Benedetto Can.Curato Petruolo e Bartolomeo Can.Curato Rossi».

L’UNITÀ D’ITALIA A MARCIANISE – La Prolusione relativa alla seduta del Consiglio Comunale del 13 ottobre 1864 di Giuseppe Musone.

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Giuseppe Musone, che subentrò al Sindaco de Franciscis, ritenne opportuno pubblicare, in occasione degli esami delle scuole elementari, un opuscolo che conteneva la sua Prolusione relativa alla seduta del Consiglio Comunale del 13 ottobre 1864, onde fissare storicamente questo momento così importante per la vita cittadina ed amministrativa di Marcianise nonchè il processo riguardante l’Unità dell’Italia. Musone amministrò dal febbraio 1863 al settembre 1868.   Giunta: A.Boccagna – Angelo Letizia – G.B.Argenziano – Nicola Gaglione. Consiglieri Comunali: Accinni Ignazio; Amoroso Tommaso; Argenziano Giovan Battista; Boccagna Angelo; D’Ambrosio Alfonso; De Paolis Raffaele; Giuliano Giuseppe; Letiza Angelo; Marino Giovanni; Novelli Antonio; Paolella Vincenzo; Paradiso Giuseppe; Tartaglione Camillo; Tartaglione Luigi;Tartaglione Michelangelo, Valentino Nicola – Viciglione Girolamo.

MARCIANISE E L’UNITÀ D’ITALIA di Donato Musone

Con l’Unità d’Italia, inizia anche al Sud un periodo di riforme, malgrado il brigantaggio e la presenza di filo-borbonici che frenano la classe politica unitaria. La grande volontà di alcuni personaggi, tuttavia, riesce a dare una svolta alla Provincia di Terra di Lavoro. Per quanto riguarda Marcianise, emerge un prezioso documento scritto dall’avv. Giuseppe Musone che è riportato integralmente a p.112 (del Libro Storia Civile di Marcianise). Finalmente oggi possiamo apprendere notizie ed iniziare a riempire vuoti di conoscenza storica, con il Sindaco Pasquale de Franciscis che amministrò dall’ottobre 1861 al febbraio 1863. Giunta Municipale: Francesco Antonio Foglia – Nicola Gaglione – Domenico Sorbo- Donato Tartaglione. Consiglieri Comunali : Argenziano Gio Battista – Foglia Francescantonio – Francesca Giuseppe – Fuccia Gaetano  Gaglione Nicola – Golino Vincenzo – Letizia Francesco Saverio – Marino Giovanni- Paradiso Giuseppe – Paolella Vincenzo – Sorbo Domenico – Scognamiglio Giacomo -Tartaglione Donato – Viciglione Vincenzo.

Una sensibilità culturale ricordare la memoria di Pietro Zinzi di Donato Musone.

Biblioteca Comunale di Marcianise:Donato Musone, Salvatore delli Paoli e Pietro Zinzi 12 .12. 2004 - Foto D.Musone

Biblioteca Comunale di Marcianise:Donato Musone, Salvatore delli Paoli e Pietro Zinzi 12 .12. 2004 - Foto D.Musone

E’ una sensibilità culturale e civica ricordare la memoria di Pietro Zinziin occasione del 1°Anniversario della Sua scomparsa. Questa ricorrenza rappresenta un momento per far riflettere tutta la comunità marcianisana sul valore culturale profuso, nei vari settori: scolastico, sociale e artistico-culturale del caro Pietro. Il tempo passa e le Sue “pubblicazioni, la produzione artistica e le idee, rappresentano un patrimonio importante, certamente originale ed unico per la Storia Patria di Marcianise.     Pietro Zinzi, insegnante di educazione artistica amava la sua Terra nativa, è stato uno dei primi cultori del recupero delle tradizioni marcianisane; le sue pubblicazioni sono una sorta di “galleria di ricordi” che ci riporta a rivivere momenti nostalgici di un tempo passato, quando ha fatto riemergere il lavoro e i mestieri dei nostri antenati.

Il Venerabile Giacomino GAGLIONE e il SS. CROCIFISSO venerato nel Duomo di San Michele Arcangelo di Marcianise.

Capodrise, Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, Tomba del Venerabile Giacomo Gaglione,foto Donato Musone

il Venerabile Giacomo GAGLIONE  (nato il 20 luglio 1896- morto il 28 maggio 1962), Terziario Francescano, Fondatore dell’Apostolato delle Sofferenza,   ci racconta  alcuni episodi collegati al nostro Crocifisso.  Questi episodi  rendono il nostro Giacomino  più caro a noi marcianisani.    “25 luglio 1896. E’ la festa del Crocifisso a Marcianise.  Il padre di Giacomino volendo battezzare il figlio in quel giorno solenne, scorrendo il giornale scopre che è anche il giorno di San Giacomo e dice alla moglie: << Guarda che coincidenza! Il nostro Giacomino si battezza proprio nel suo onomastico! OGGI è S.Giacomo >> Questo nome, insieme con Nicola, Salvatore, Maria gli viene imposto al momento del battesimo nella chiesa parrocchiale S.Maria Assunta dei Pagani.   Amministra il battesimo don Tommaso Picazio, dotto e zelante sacerdote, amico di famiglia. 

Giornale della Campania del 28 marzo 1937; Caserta – La Leggenda della Colomba Pasquale – .

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La consuetudine ghiotta della Colomba Pasquale trova il suo perchè in una poetica leggenda. La Colomba nacque in quel cantuccio della vecchia Milano che si chiamava “La Chiusa”. Là, un autentica colombina aveva fatto il suo nido sotto la grondaia di una vecchia casa.

CASERTA – PARCO DELLA REGGIA – USI E SOPRUSI – ATTI DEL CONVEGNO E IL REFERENDUM DEL 1991.

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A Caserta nel Teatro di Corte della Reggia il 9 giugno 1991, a cura della Soprintendenza per i beni culturali ambientali architettonici artistici e storici per le provincie di Caserta e Benevento, si svolse un importantissimo convegno dal titolo : Parco della Reggia  Usi e Soprusi con la pubblicazione degli  Atti.  L’introduzione  fu di Gian Marco Jacobitti Soprintendente per i Beni  Culturali di Caserta e Benevento, ed  intervennero Giuseppe Gasparin Sindaco di Caserta, Fabrizio Giovenale Componente Direttivo Nazionale Lega Ambiente, Antonello Janniello Presidente   Fondazione “Umberto Zanotti Bianco”, Fulco Pratesi Presidene Nazionale WWF, Raffaele Raimondi Presidente Comitato Giuridico Difesa Ecologica, Francesco Ventura Consulente Consiglio Direttivo Nazionale “Italia  Nostra”. Moderatore Luciano Lombardi Gionalista  Rai; Cordinamento Organizzativo Vincenzo Zuccaro. Dopo questo convegno si svolse un referendum,  e  Vincenzo Zuccaro, scrive: …Le schede riportate nelle pagine che seguono vogliono rappresentare la testimonianza dell’impegno popolare altrechè una forma di ringraziamento verso chi l’ha palesemente  (la firma è stata volontontariamente omessa per garantire il diritto all’anominato) offerto.

Molti chiesero la chiusura non solo il lunedì ma tutta la settimana in Albis.   Sempre vietare i pic -nic. (a cura di Donato Musone)

 SCHEDE ED ARTICOLI DI GIORNALI

 

 

 

A Marcianise il recupero della Musica Sacra del M° Francesco Busacca (1876-1931) ed alcuni spartiti musicali dei Maestri Emanuele Finelli, Antonio di Benedetto e una raccolta del Sac.Giuseppe Marello.

Marcianise, 9 aprile 2012, Enrico Busacca nella sede della Biblioteca Federico Quercia - Deposita la raccolta del M°Francesco Busacca (Foto Donato Musone)

Il prof. Enrico Busacca, pronipote dell’Illustre Maestro Francesco Busacca,  compositore, musicista e pianista,  ha recuperato e  depositato a disposizione degli appassionati, presso la Biblioteca Federico Quercia  dell’Associazione Risvegli Culturali, gli originali  spartiti musicali che riguardano: Messa Corale del M° F.Busacca – Messa per voce di Contralti del M°F. Busacca- Messa Funebre  (M°Busacca e M°Arrigo) Tantum Ergo del M° Busacca. Le Tre Ore di Agonia di N.S.G.C., gennaio 1896 e 1912 (in Sette  Parola o parti) per Flauto, Clarinetto,Tromba e Trombone; Violini, viola, cello, c.basso, corni;-

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